il progetto di Thomas — Giovazoom

il progetto di Thomas — Giovazoom

Diciannove anni e già al lavoro sulla pubblicazione del suo secondo libro. Una maturità linguistica al Liceo M. Gioia di Piacenza conseguita da poco e una passione smisurata per il giornalismo, che coltiva collaborando con alcune testate, ma che soprattutto da due anni a questa parte si traduce in un’esperienza modello di informazione online.

Per la rubrica “Giovani Digitali”, Giovazoom oggi punta la lente su Thomas Trenchi, l’ideatore del magazine online Sportello Quotidiano della città di Piacenza.
Non chiamatelo caporedattore perché la strada davanti, a parer suo, è ancora lunga.

In realtà sono gli stessi numeri a confermare il successo di questo progetto. Se dopo il primo mese di vita Sportello Quotidiano vantava circa 1.500 visualizzazioni, oggi arriva a contarne mensilmente anche più di ventimila. Scopriamo di che si tratta nella nostra chiacchierata con Thomas.

Sportello Quotidiano è un magazine online nato a Piacenza nel settembre del 2016, un’idea maturata durante lo stage presso un giornale locale e poi con l’esperienza di Gioia Web Radio fatta a scuola. Nasce soprattutto dalla grande passione per l’informazione e il giornalismo del giovane Thomas, che ha trovato nel web il canale ideale per coltivarla ed esprimerla.
Curiosità, politica, ambiente, cultura, sport, giovani, salute: sono solo alcune delle sezioni di approfondimento curate sul magazine.

“Originariamente – ci racconta – SQ era una pagina, una sorta di blog come si direbbe oggi, dove pubblicavo dai tre ai quattro articoli a settimana. Volevo creare un modello di informazioneche si differenziasse dal modo tradizionale di raccontare la cronaca quotidiana. Volevo intercettare storie meritevoli di essere raccontate e farlo in maniera approfondita. Ecco perché ho scelto il modello del magazine.”

Attualmente Sportello Quotidiano pubblica un articolo al giorno. Thomas e i suoi collaboratori sono convinti che dentro la storia di un evento, di un’esperienza, ci siano tanti aspetti da valorizzare, da tirar fuori, da approfondire. Non la mera cronaca piatta, ma l’andar dentro le storie.

E in questa missione non è da solo. Inizialmente supportato da un amico grafico, attento soprattutto agli aspetti tecnici ed estetici, oggi Thomas è regolarmente affiancato da un giornalista e si avvale della collaborazione di diversi giovani, che inviano periodicamente i loro articoli.

Perché la scelta di chiamarlo Sportello Quotidiano? – chiediamo al giovane Thomas.
“Sono consapevole che sia un brutto nome, in un momento in cui c’è la corsa a termini anglofoni con molto più appeal – risponde sorridendo. Però se lo ricordano tutti, aggiunge. In realtà, prosegue – volevo trasmettere l’idea di uno sportello che aprendosi introduce a nuove realtà, lascia passare novità, saperi, che apre gli occhi dei lettori ad un mondo non ancora conosciuto. E questo tutti i giorni, quotidianamente. Con SQ vogliamo creare uno squarcio che lasci passare tutte quelle storie del nostro panorama locale che meritano di essere scoperte, raccontate e condivise”.

Uno spazio per l’informazione dove chiunque può avere voce. Con questo spirito Sportello Quotidiano raccoglie le sollecitazioni e gli spunti che arrivano da più parti da tutta la città.
“Una volta si scendeva in strada a parlare con le persone, si frequentavano i bar per conoscere le ultime novità. Oggi si frequentano i social – ci spiega Thomas, quando gli chiediamo come seleziona i fatti e i temi da trattare sul magazine. Sui social, prosegue – tra un gruppo e l’altro, eventi e notizie ricevono un sacco di commenti, dandoci così la possibilità di capire cosa pensa la gente, quali sono i temi sui quali c’è più interesse e sensibilità. Spesso è proprio dai social che prendiamo spunto, scopriamo nuove storie, contattiamo le persone per ricostruire la loro storia e raccontarla in un modo nuovo, com’è quello con il quale ci piace contraddistinguerci”.

Ma chi sono i lettori di Sportello Quotidiano? “Sono tanti giovani, ma anche moltissimi adulti. I dati ci dicono che il 90% di essi arriva da Facebook. Se consideriamo che la soglia d’età dell’utente medio di Facebook si è alzata, ci fa piacere sapere che ci leggono migliaia di adulti. Le stime sono sempre più in crescita ed è nostro obiettivo arrivare anche fuori i confini di Piacenza. Proprio perché le nostre storie locali raccontano spesso di esperienze di valore sociale, vorremo fossero spunto per altre riflessioni più ampie anche altrove” – conclude Thomas.Thomas Trenchi - Officina Piacenza

Con soddisfazione ci racconta poi dei picchi registrati in occasione delle scorse elezioni comunali, quando Sportello Quotodiano ha lanciato la rubrica “Officina Piacenza”.
Un prodotto innovativo per l’informazione in città. Dibattiti e confronti tra candidati in diretta dal garage di un’officina, proprio perché le elezioni sono un momento in cui si parla di costruzione, o meglio, di “riparazione” di ciò che non va in città nel presente e pensando al futuro.

“Abbiamo invitato i candidati in una location inusuale, ma senza abdicare ai contenuti seri della politica – racconta il giovane ideatore di SQ. In diretta da un garage li abbiamo messi a confronto su trasporti e inquinamento, lavoro e disoccupazione, sicurezza urbana e tanti altri temi di interesse per la città. Se proponi qualcosa di originale, i lettori ti seguono e aumentano. Credo che spesso si faccia l’errore di portare i classici formati della televisione su Internet. Questo a mio avviso è sbagliato. Online i vecchi schemi non funzionano. Bisogna innovare. Noi ci abbiamo provato”.

Oggi Thomas guarda con fiducia e ottimismo alle potenzialità del web purché – ci spiega – lo si continui a vedere come un mezzo per connettersi meglio con le persone nella vita reale. Il web deve rimanere un mezzo, non deve essere la destinazione finale o il punto d’arrivo. Posso intercettare grazie alla rete una persona e la sua esperienza da raccontare, ma ho bisogno di conoscerla dal vivo, di incontrarla nella realtà per conoscerla davvero, per entrare nella sua storia.

In futuro Thomas si vede nel mondo del giornalismo. La tessera da pubblicista è uno dei suoi obiettivi a breve termine. Una passione, quella per il giornalismo, che continuerà a coltivare anche grazie all’esperienza di Sportello Quotidiano, e che un giorno spera possa diventare la sua professione ufficiale.
Nelle sue parole c’è tutto l’entusiasmo di un giovane che sta investendo molto su un sogno e la consapevolezza della fluidità di un settore – quello dell’informazione giornalistica – che cambia ogni giorno e richiede una continua flessibilità, apertura mentale e un adattamento ai mutevoli linguaggi del nostro tempo.

Per saperne di più: 

Vai sul sito di Sportello Quotidiano

Visita la pagina Facebook della rivista on line

Fonte: il progetto di Thomas — Giovazoom

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