La scuola del futuro: le lezioni di tecnologia per gli studenti

Da quasi due anni a questa parte la tecnologia ha rivestito un ruolo di fondamentale importanza nella vita degli studenti di ogni ordine e grado.

Il Covid-19 ha rivoluzionato il concetto stesso di scuola, ribaltato la concezione che avevamo di stare "in classe", sradicato le fondamenta di ciò che reputavamo fosse l'unico modo di "fare lezione", imponendo una didattica alternativa da adottare, volenti o nolenti, qualunque fossero le individuali capacità di destreggiarsi tra tali strumenti tecnologici.

Se prima, dunque, veniva fatto un utilizzo della tecnologia come mero supporto, neanche sempre dai docenti più vecchio stampo, oggi insegnare l'utilizzo della tecnologia agli studenti è un primario obiettivo della grande istituzione culturale chiamata SCUOLA, sistema in costante ed inarrestabile evoluzione.

Di quale tecnologia stiamo parlando? Come insegnarla nella maniera più ottimale e proficua agli studenti? Quali gli obiettivi? Cerchiamo di approfondire la questione.

Di quali tecnologie stiamo parlando?

La didattica a distanza ci ha messo davanti ad ostacoli e limiti che pazientemente abbiamo affrontato e superato: da alunni, da docenti, da genitori di alunni, tutti questi gruppi sociali si sono trovati improvvisamente a dover masticare parole come online, webcam, videocall, classroom, "mi connetto ma non funziona l'audio", "sento solo l'audio ma non vedo video".

Le scene ripetutesi nelle case degli italiani saranno state tutte più o meno simili. Eppure, una volta superate le varie resistenze, abbiamo dovuto fare i conti con una verità: la didattica digitale è il futuro; la società è in continua evoluzione ed è sempre più digitalizzata e questa svolta tecnologica non può essere ignorata in nessun campo, tanto meno dalla scuola che ha il compito di formare e preparare i piccoli adulti di domani.

E' necessario mettersi al passo e spratichirsi con questo strumento ormai inevitabile che è il computer; una lezione digitale porta con se una serie di vantaggi davvero importanti: è possibile usufruire di materiale video, audio, interagire facilmente nel dibattito, catturare l'attenzione in maniera istantanea anche dei soggetti che tendono alla distrazione , invogliare gli alunni più timidi alla partecipazione.

E' fondamentale insegnare agli studenti, attraverso lezioni tecnologiche, la stessa tecnologia, in un discorso circolare in cui si impara facendo.

Cambia il modo di assegnare i compiti a casa, di fare una ricerca, poiché le tecnologie mettono a disposizione una serie di strumenti che facilitano tale compito; cambia il modo di lavorare in gruppo: anche queste sono lezioni di tecnologia importanti, che insegneranno agli alunni a sapersi destreggiare un domani nell'ambiente di lavoro, dove sarà richiesto come fondamento la capacità di usare tecnologie e di saperle adoperare anche in team in maniera veloce, brillante, smart.

Con la didattica digitale cambia anche il modo di pensare alla classica "gita fuori porta"; ci sono programmi e software che consentono di effettuare dei veri e propri tour digitali curati nei minimi dettagli, nei principali musei del mondo,palazzi, castelli, siti archeologici.

Anche i docenti sono stimolati dall'utilizzo e dall'insegnamento delle tecnologie agli studenti: cade la classica lezione frontale che ci accompagna dalla notte dei tempi, evolvendo in una dimensione in cui docente e discente si trovano ad avere uno scambio reciproco stimolante fatto di ricerca continua.

Utilizzo delle tecnologie a scuola: quali i risvolti sulla socialità?

Una scuola del futuro, così pensata, orientata all'insegnamento delle tecnologie agli studenti e alla digitalizzazione, che risvolti può avere sulla sfera della socialità e relazione? Questo rappresenta un tema delicato.

Sappiamo che la scuola è in evoluzione e deve stare al passo coi tempi: di qui l'utilizzo in classe di internet, le lezioni a distanza, le ricerche veloci sui vari portali, e così via. L'altra faccia della medaglia potrebbe essere l'intaccare la capacità di socializzare degli alunni, quel rapportarsi tra coetanei che si instaura naturalmente in classe, faccia a faccia.

L'utilizzo delle tecnologie non deve voler significare isolamento e alienazione. Qui subentra la bravura di un buon insegnante, che ha un ruolo chiave come mediatore tra le tecnologie e gli alunni; gli studenti potrebbero non avere ancora la maturità per destreggiarsi e gestire in maniera consapevole gli strumenti digitali che si trovano a manipolare e la dimensione digitale in cui la scuola è ormai proiettata.

Sarà compito del docente garantire l'insegnamento di un utilizzo consapevole delle tecnologie, che vanno a supportare, a mescolarsi ma non a sostituire l'insegnante e il sistema scuola.

Scrivere al computer si, ma senza mai perdere la destrezza con la scrittura carta e penna; tour virtuali si, ma come integrazione e non a sostituzione delle reali visite guidate con la classe, momento di arricchimento e di socialità; ricerca individuale si, ma alternata a lavori di gruppo, in modo che gli scambi caratteristici dei lavori in team non vadano perduti; materiali digitali e mappe in power point si, ma a supporto e non a sostituzione del caro vecchio cartaceo; la lezione online è stimolante ma non potrà mai sostituire il rapporto gomito a gomito col compagno di banco.

L'utilizzo della lavagna digitale Lim e del proiettore è ottimo ma sicuramente non può e non deve sostituire del tutto la tradizionale spiegazione "a voce", il dibattito in classe, la canonica " alzata di mano"

Cosa emerge da questa analisi sulla scuola del futuro e l'insegnamento della tecnologia agli studenti?

Insegna sicuramente che è necessario abbracciare il futuro e l'evoluzione, che non si arresta e non ci aspetta, ma tenere sempre un occhio saldo al passato, tenendoci ciò che di buono e insostituibile ha da darci.

La chiave della scuola che sarà risulta essere proprio un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, una sfida che le scuole italiane sono pronte ad affrontare e a vincere.