Porto Rico, turismo trainato dal gambling

Porto Rico si è trasformata nella nuova Las Vegas del gambling, tanto che il turismo dell'isola ha registrato un'impennata record. Tutto merito di una martellante campagna promozionale promossa dai casinò e dal governo dell'isola.

Indice:

  • Turismo da record a Porto Rico
  • Promozione delle fiches a Natale
  • Gambling nei territori eslege

 

Turismo da record a Porto Rico

Alla fine di novembre 2020 l’Ente del Turismo di Porto Rico, per rilanciare l’economia del paese, ha avviato una massiccia campagna di promozione del gambling, che è stata finanziata dall’Associazione dei Casinò. L’obiettivo implicito era di attirare quanti più americani possibile e i risultati non si sono fatti attendere, se si considera che il turismo dell’isola caraibica è aumentato fino al 120% rispetto alle stime relative a dicembre 2019.

Non soltanto il battage ha funzionato, ma si tratta anche di un unicum al mondo a giudicare dai danni che la pandemia ha inflitto al settore del turismo globale. Proprio la crisi che ha colpito le case da gioco come Las Vegas avrà fatto intravedere l’affare da parte del governo di Porto Rico. Anche i casinò virtuali online, come registrato da Giochi24 Notizie, hanno beneficiato delle chiusure imposte dalla pandemia.

 

Promozione delle fiches a Natale

L’iniziativa congiunta del governo portoricano e dei casinò ha generato un abbondante flusso di turisti. È vero che l’isola gode di un clima clemente anche in inverno e quindi ogni anno attira una moltitudine di turisti, ma l’exploit del 2020 si può spiegare soltanto con la campagna di propaganda e in particolare con la promozione delle fiches.

Il giorno di Natale i casinò dell’isola hanno regalato ai clienti delle fiches da giocare in giornata, dando la possibilità di tentare la fortuna a rischio zero. Si sbagliava chi pensava potesse trattarsi di un regalo ispirato dal clima natalizio, perché l’iniziativa faceva parte della campagna pubblicitaria.

 

Gambling nei territori eslege

Porto Rico vanta la presenza di un numero di casinò molto elevato in proporzione alla popolazione e il gambling come settore trainante del turismo non è certo una novità. Stavolta però gli effetti sono stati ancora più tangibili, perché altrove il turismo ha subito una battuta d’arresto e parecchi americani hanno pensato bene di riversarsi sull’isola.

Vale la pena di ricordare che Porto Rico, in seguito all’esito del referendum indetto nel 2012, ha scelto di entrare a far parte della federazione statunitense. Potrebbe essere incorporato dopo il 2025, ma attualmente gode di una condizione giuridica sui generis. Qualcosa di simile avviene nei territori delle riserve indiane degli Stati Uniti, che ospitano i casinò esclusivi come Las Vegas nonostante nel resto del paese il gambling sia ufficialmente vietato.

Nei territori americani non incorporati o che godono di uno status giuridico particolare è possibile giocare d’azzardo, come se il mondo del gambling sia volutamente relegato in luoghi fuori dalla legge e al giocatore venga concesso uno spazio privilegiato in cui rifugiarsi dal tran-tran quotidiano.

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