Rischi ad alta quota, i consigli per divertirsi in sicurezza

Solo a inizio gennaio, quasi un milione di italiani ha scelto la montagna per salutare il nuovo anno con gli sci ai piedi. A loro vanno aggiunti i moltissimi appassionati che sicuramente si concederanno qualche giornata sulle piste nel corso di questa stagione invernale che, in tante località, si concluderà ad aprile inoltrato. Gli amanti della settimana bianca e di sci e tavola occasionali, tuttavia, vanno incontro anche al potenziale pericolo di incidenti e infortuni. Ecco allora pochi semplici consigli per affrontare a testa alta i rischi ad “alta quota”.

Rischi ad alta quota, la salute innanzitutto

Il primo consiglio, molto semplice è di sottoporci a un check up medico prima di indossare gli sci. Alta quota e basse temperature possono condizionare in peggio i nostri parametri cardiocircolatori, ecco perché se decidiamo di trascorrere una giornata o anche un finesettimana sulla neve sarà sempre fondamentale consultare prima il nostro medico di fiducia. Ancora più indispensabile, poi, se soffriamo di qualche patologia: solo il nostro medico saprà dirci se il nostro stato di salute è compatibile con lo sforzo sportivo che andremo a compiere.

L’allenamento fisico è fondamentale

Anche preparare il nostro fisico in modo adeguo è fondamentale per non correre l’inutile rischio di infortuni e incidenti spiacevoli. Una buona tecnica accompagnata e una mancata preparazione fisica non sono l’accoppiata ideale per sciare o fare snowboard per un’intera giornata senza rischi. Una scarsa preparazione aumenta infatti il pericolo di infortuni per un soggetto non allenato. Quindi stiamo sempre molto attenti. Occhio anche a quello che mangiamo, perché un’alimentazione corretta ricopre un ruolo altrettanto fondamentale. Perfetta quindi una prima colazione ricca di carboidrati e spuntini energetici molto digeribili durante la giornata in pista.

Capiamo i nostri limiti

L’ultimo consiglio è il più importante: ricordiamoci sempre di non esagerare. Sciamo, ma riposiamoci anche, magari in compagnia del nostro kindle (per consultare tutti i modelli clicca qui) dedichiamoci a un’ottima lettura ritemprante. Riscaldiamoci per bene con un po’ di stretching, così da migliorare l’elasticità e la mobilità delle nostre articolazioni e dopo il riscaldamento, anche lo sforzo fisico va incrementato in modo graduale. Se poi capiamo di essere troppo stanchi, a livello fisico o mentale, fermiamoci, rimandando la prossima discesa al giorno seguente. Il consiglio medico più diffuso è senza dubbio quello di utilizzare sempre buon senso nella gestione dei propri limiti fisici e nel rispetto della sicurezza.

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