Monitoraggio energetico industriale: scopriamo la nuova impresa 4.0

a digitalizzazione delle imprese è diventata sempre più una realtà anche a seguito delle nuove Normative sul monitoraggio energetico industriale. Le imprese come lo stanno facendo?

Le aziende italiane hanno dovuto adeguarsi alle richieste sul monitoraggio energetico industriale impostate dalle Normative Europee a salvaguardia dell’ambiente. Ottenere informazioni sul consumo energetico dei propri macchinari non è però solo una necessità per legge ma un vero e proprio toccasana per le imprese. Scopriamo cos’è il monitoraggio energetico industriale, alla base della nuova industria 4.0.

Il monitoraggio energetico industriale ci permette, oggi, grazie ai software e gli hardware IoT studiati da esperti ingegneri, di prendere nuove e giuste decisioni di business. È possibile, infatti, calcolare l’impatto del consumo di energia sui costi di produzione e si possono identificare le ottimizzazioni necessarie per avere una riduzione dei costi operativi.

Parliamo di industria 4.0

Il termine industria 4.0 nasce per identificare un modello di produzione e gestione aziendale caratterizzato da connessioni tra dispositivi reali e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real time. Possiamo quindi affermare che rientra nell’industria 4.0 tutto quello che concerne l’utilizzo di macchinari connessi, analisi delle informazioni ricavate dalla Rete e possibilità di una gestione flessibile del ciclo produttivo.

Sono tutti elementi, questi, che permettono un vero e proprio risanamento aziendale oltre che il rispetto delle Normative Europee. Per aiutarti a comprendere meglio ti poniamo alcune domande circa lo stato attuale della tua azienda:

  • Conosci quanta energia viene giornalmente sprecata dai tuoi macchinari?
  • I tuoi vecchi macchinari sono in grado di produrre con il giusto dispendio energetico?
  • Le tue manutenzioni sono sempre regolari oppure no?
  • Quanti problemi e blocchi alla produzione hai avuto nell’ultimo anno?

La manutenzione grazie al monitoraggio energetico industriale

La manutenzione degli impianti, e dei macchinari, di produzione è uno degli aspetti più importanti per le imprese. Effettivamente i danni di una produzione bloccata sono ingenti: macchinari che non funzionano, produzione e consegne bloccate, dispendio energetico per le ore di malfunzionamento.

Sono tutti questi, aspetti, che nelle imprese italiane sono presi maggiormente in considerazione in quando il parco macchine è abbastanza storico e prevede anche la presenza di macchinari con più di 10 anni. Questi funzionano perfettamente, soprattutto se l’impresa comprende bene l’importanza delle manutenzioni continue. Ma non sempre una impresa riesce a sopportare questi ritmi di controllo e quindi spesso le manutenzioni sfuggono o vengono fatte con ritardo provocando poi anche danni al macchinario.

Per questo i sistemi di monitoraggio energetico industriale ci permettono di avere sempre un quadro completo sullo stato di salute dei nostri macchinari. Ma anche se sono vecchi di oltre 10 anni? Si, alcuni di questi possono essere digitalizzati grazie al retrofit dei macchinari industriali che permette un passaggio alla tecnologia anche delle macchine più adulte.

Ma come si compone il monitoraggio energetico industriale?

Il monitoraggio energetico industriale si compone di tre elementi: infrastruttura fisica, infrastruttura cablata e piattaforma software per la raccolta e la gestione dei dati rilevati.

Le misurazioni possono essere effettuate con misuratori standard o MID: sono questi ultimi che certificano la misurazione e permettono l’accesso alle forme d'incentivazione per l’efficientamento energetico.

La parte fisica è fatta di sensori non invasivi e di strumenti di misurazione che possono essere installati anche su macchinari di vecchia data attraverso tecniche di retrofit dei macchinari industriali.

Sono quindi piccole integrazioni che prevedono un investimento su parti hardware ma anche software,facilmente implementabili e utilizzabili. 

Gli obblighi e le norme di legge

Oltre alla possibilità di avere un controllo costante sulla manutenzione e lo stato di salute dei macchinari, grazie ai sistemi di Industria 4.0 è possibile risparmiare energia e quindi economia aziendale che potrà essere reinvestita in molti ambiti dell’azienda. L’aspetto però che ha dato l’avvio a questa trasformazione digitale è stata la Normativa Europea che obbliga al monitoraggio energetico dei consumi le aziende che fanno parte del settore energivoro. Queste aziende sono iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) ai sensi del decreto ministeriale 21 dicembre 2017.

Devono operare monitoraggio energetico anche a:

  • imprese manifatturiere
  • grandi imprese multisito
  • imprese del settore terziario

Le PMI, spesso non in grado di sostenere queste spese, se non rientrano nei parametri per essere considerate energivore non sono obbligate alla diagnosi, ma sono invitate ad adottare sistemi di gestione volontaria dell’energia che includa un audit energetico realizzato in conformità con i criteri elencati all’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014.

Tutti i benefici dell’industria 4.0

Ricapitolando, quello che le piattaforme IoT permettono di ottenere è un monitoraggio energetico completo e un’altra serie di benefici sulla produzione e il controllo delle macchine. Attraverso l’installazione dei sensori non invasivi di cui abbiamo accennato prima, è possibile comunicare con piattaforme di gestione attraverso un Cloud personale. Questo permette di monitorare in tempo reale i consumi energetici e di monitorare lo stato della produzione e delle macchine.

Le piattaforme inoltre permettono di ricevere alert immediati in caso di malfunzionamento e forniscono all’azienda una serie di dati e informazioni importanti per mantenere ben funzionanti le macchine.

Dati concreti dei benefici

Ad oggi possiamo affermare che l’industria 4.0 permette di avere:

  • fino al 40% di riduzione dei costi energetici.
  • fino al 30% di riduzione  dei costi di manutenzione.
  • fino al 70% di riduzione dei fermi macchina con un conseguente incremento dell’efficienza delle macchine industriali.
  • Una transizione Green facilitata con incentivi fiscali.

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