Perché la pancia si gonfia e provoca fastidio?

Avere la pancia molto gonfia può essere davvero sgradevole: addirittura, talvolta questa condizione può causare il fiato corto, perché il senso di gonfiore localizzato nel basso addome può raggiungere anche l’alto addome, il diaframma e provocare una sensazione di “schiacciamento”. Cosa fare? Ecco in che modo ridurre questo disturbo con alcuni accorgimenti di carattere pratico e gli utili suggerimenti di https://www.yovis.it/.

Meteorismo e gonfiore della pancia: che fastidio, cosa mangiare?

Facciamo un’utile premessa. Spesso si demonizzano frutta e verdura in quanto ricche di fibre alimentari (così come i legumi, fagioli soprattutto, o i cereali integrali): tuttavia, le fibre sono molto importanti perché, pur non assimilate dall’intestino, costituiscono cibo e nutrimento per i batteri intestinali (quelli buoni), che possono così rafforzarsi e moltiplicarsi, contribuendo a una flora sana.

Detto ciò, non dobbiamo fare scorpacciate di cibi ricchi di fibre, soprattutto se soffriamo di gonfiore, ma introdurle in piccole quantità. Ecco alcuni suggerimenti salutari.

Quali zuccheri possono fermentare?

I gas dell’intestino possono essere determinati da alcuni cibi che fermentano a livello enterico. Determinati alimenti, infatti, contengono zuccheri fermentabili: ad esempio i carboidrati oppure gli oligosaccaridi come gli zuccheri presenti nei legumi, i disaccaridi quali il lattosio, i monosaccaridi come per esempio il fruttosio e i polioli tra cui il sorbitolo.

Crucifere e legumi

Alimenti come legumi e crucifere (cavolini di Bruxelles, cavolo romano, cavolfiore, broccoli, cavolo cappuccio, cavolo nero, verza, anche rucola!) contengono molta fibra che sovente l'intestino non è in grado di lavorare.

Per ciò che riguarda i legumi, andrebbero assunti in maniera graduale, iniziando da una volta alla settimana, e sarebbe consigliabile prediligere i legumi secchi a quelli già pronti in scatola.

Un altro consiglio può essere quello di eliminare la pellicola esterna, contenente fibra (con i ceci è abbastanza semplice, con i piselli un po’ meno, infatti possiamo passarli con il passaverdura, per ottenere una crema o un passato, lo stesso si può fare con le altre verdure).

Spezie ed erbe aromatiche ad azione sgonfiante o carminativa

L’aggiunta di piante aromatiche e spezie carminative (che riducono il gonfiore e il meteorismo) durante la cottura può rendere questi cibi più tollerabili. Sì quindi a cumino, cardamomo, zenzero, anice stellato, santoreggia, alloro, menta, coriandolo. In ogni caso, crucifere e cavoli andrebbero consumati in piccole porzioni e insaporiti con condimenti leggeri, aggiungendo una presa di bicarbonato durante la cottura anziché usare il sale. A proposito di verdure, il finocchio (anche mangiato al naturale) è un ortaggio digeribilissimo e sgonfiante, così come il carciofo: approfittiamo della stagionalità per preparare gustosi piatti con queste verdure.

Cattive abitudini quando siamo a tavola

Un altro elemento che contribuisce alla formazione di aria a livello gastro- addominale è la quantità di alimenti introdotti, spesso eccessiva. Oltre a ciò, mangiare di fretta, senza masticare adeguatamente e con l’aggiunta di troppi grassi non potrà che aggravare la nostra condizione. Mangiare con lentezza può aiutare nella riduzione del disturbo, oltre a masticare con la bocca chiusa per non ingerire aria (questo fenomeno si chiama “aerofagia” ed è l’anticamera del meteorismo).

Squilibri batterici nella flora enterica: una possibile causa del gonfiore alla pancia

A livello enterico (cioè in quel lungo tubo che è l’intestino) vivono considerevoli quantità di microrganismi  dalle tante caratteristiche differenti: alcuni sono amici di un intestino in equilibrio, e contribuiscono a tale equilibrio; altri hanno invece un potenziale nocivo. Questa affollata moltitudine microbica è nota come “microflora” a livello dell’intestino. Finché tutta questa folla di microbi è equilibrata, la salute (dell’intestino e dell’organismo) non è minacciata. Viceversa, in caso di squilibri si parla di disbacteriosi/dismicrobismo o disbiosi.

Un fatto importante da ricordare è che questa flora di microrganismi cambia in ogni persona perché è la risultante di varie intersezioni di fattori ed elementi soggettivi. Perciò, tale ecosistema di microbi è una prerogativa distintiva in ciascuno di noi, ci identifica come esseri unici, pur originando da un nucleo di oltre cinquanta specie identiche batteriche.

Per l’organismo, la sua salute e la salute del tratto enterico, questa variegata flora esercita parecchie funzioni imprescindibili, elenchiamole brevemente:

  • Irrobustisce le difese immunitarie stimolando la risposta immunitaria;
  • Agisce come un fortino a difesa della salute, contro infezioni e patogeni;
  • Adempie alla fisiologica funzionalità enterica;
  • Partecipa all’attivazione di determinate funzioni a livello metabolico, preziose per la salute;
  • Assorbe certe sostanze come per esempio alcuni minerali o ulteriori nutrienti di cui non potremmo fare a meno.

Quando nell’intestino avvengono alcuni cambiamenti, tra i quali una modificazione della composizione microbica (per eccesso o difetto dei batteri buoni), può essere consigliabile prendere oralmente fermenti lattici a effetto probiotico. Parliamo di batteri con azione positiva, in grado di ripopolare la flora enterica alterata, la quale ricopre un ruolo significativo sulla barriera difensiva dell’intestino e nelle difese immunitarie. Sarà quindi opportuno introdurre oralmente prodotti con una concentrazione adeguata di fermenti vivi variamente assortiti (multigenere, multi ceppi e di diverse specie) poiché la loro azione associata abbia più elevate probabilità di reintegrare i microbi buoni mancanti.

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