Google e Sidewalk Labs progettano una smart city per Toronto

Ormai i segni dell'innovazione tecnologica sono dappertutto: nelle nostre case, nei centri commerciali, in strada. Tra un po' sarà la tecnologia a gestire i quartieri delle città. Questa è stato il piano d'innovazione nato dalla collaborazione tra Google e Sidewalk Labs, che insieme hanno progettato una smart city a Toronto. Ma di cosa si tratta esattamente?

Questo piano di innovazione risale all'ottobre 2017, quando Sidewalk Labs, associato con Google, il governo canadese, la città di Toronto e le amministrazione locali hanno firmato un accordo per dare il via a un progetto del valore di 50 milioni di dollari per costruire una smart city nel distretto lungo l'Ontario.
Si tratta, infatti, di una zona lasciata all'abbandono sulle sponde del lago Ontario, piena di buche nelle strade, residui dell'ex porto cittadino ed edifici bassi e diroccati. Proprio qui, intendono costruire quello che definiscono 'il primo quartiere costruito da internet'. Quello delle tecnologie intelligenti applicate alla vita quotidiana è infatti un settore in grande crescita, che sta riscuotendo consensi in tutto il mondo e che si sta diffondendo a vista d'occhio.

La parola d'ordine in questo progetto è 'big data'. Questa smart city, infatti, avrà la capacità di generare un enorme flusso giornaliero di dati sui consumi energetici e idrici, sul traffico, sull'inquinamento, sui servizi pubblici e perfino sugli spostamenti di ogni singolo cittadino. Ovviamente, saranno provvisti una rete in fibra e il 5G, un servizio cloud, l'intelligenza artificiale e molte altre nuovissime tecnologie. Insomma, sarà davvero come vivere in uno smartphone, in una realtà digitale.

L'idea di Google sarebbe quella di estendere il progetto all'intera città, ma per ora sarà limitato alla zona sul lungolago. Ma quali sono nello specifico le peculiarità di questa città intelligente? Ci saranno bus e auto autonomi, ovvero col pilota automatico, marciapiedi riscaldati, robot che faranno le consegne passando attraverso dei tunnel sotterranei e semafori che riusciranno a percepire la presenza dei pedoni. Addirittura, il progetto promette di riuscire a controllare il tempo meteorologico. In alternativa, il quartiere sarà provvisto di edifici in grado di bloccare la pioggia e sarà perfino in grado di creare dell'ombra quando le temperature saliranno inevitabilmente in estate. Senza dimenticare che avrà un filosofia eco-friendly; verrà infatti ridotta l'emissione di gas serra del 74% e il consumo di acqua potabile del 65%.

Ma cosa ne pensa l'opinione pubblica? Nonostante l'entusiasmo per questo primo progetto innovativo, vi è un po' di scetticismo, a causa del rispetto della privacy, che è sicuramente il tallone d'Achille della Google. Come già menzionato, verranno raccolti dati sugli spostamenti di ogni cittadino e ogni angolo della città sarà provvisto di telecamere. Non dimentichiamoci, inoltre, che la smart city sarà sicuramente un ipotetico bersaglio per gli hacker e i criminali del web. Tuttavia, le amministrazioni locali non sembrano farsi spaventare da questo lato negativo e sembra si stiano adattando in tutto e per tutto al progetto.

Riuscirà questo ambizioso progetto a farsi strada nella vita della gente e a raccogliere consensi? Ma, soprattutto, sarà davvero migliore di una città tradizionale in materia di qualità della vita? Non ci resta che aspettare di veder prendere forma questo progetto e sentire le opinioni dei cittadini.

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